Chi erano i Guitti?
Prima che l’Agro Pontino diventasse la terra fertile che conosciamo, era una palude inospitale, dominata dalla malaria. I “Guitti” erano i braccianti stagionali, spesso provenienti dalle zone più povere dell’Appennino (Ciociaria, Abruzzo, Molise), che scendevano in pianura per i lavori agricoli più duri.
Il termine “guitto” assumeva una sfumatura di dignità e sofferenza: erano uomini e donne che sfidavano la “morte stagionale” per strappare alla terra quel poco necessario alla sopravvivenza.Vivevano nelle lestre, villaggi temporanei fatti di capanne di fango e strame, simili a grandi nidi poggiati sul terreno umido.
Vivevano immersi in una natura che era al tempo stesso madre e matrigna. La malaria era il “mostro” invisibile di queste terre, in questo paesaggio sospeso tra acqua e nebbia.

Perché raccontare questa storia? Perché l’Azienda Agricola Circe nasce proprio dalla trasformazione di quel fango!
Il nome che abbiamo scelto è un omaggio alla Maga Circe, ma è anche un atto di rispetto per il territorio e per chi, come i Guitti, lo ha abitato quando era ancora selvaggio.
Onorare il passato significa dare valore a ciò che mangiamo oggi. Quando assaporate un prodotto Circe, state assaggiando una terra che è stata conquistata con fatica, rispettata per secoli e che oggi, finalmente esprime tutta la sua magia!
